Sto provando a smettere di fumare, sono oramai 30 ore che non vedo una sigaretta e mi sembra un'eternità mi sembra di aver smesso da un anno. Se devo essere sincero l'impulso non è molto forte e non sento un'esigenza fisica. Quello che mi manca ora è la PAUSA, come è bella la PAUSA...si lavora, poi all'improvviso PAUSA, si esce si fuma, io esco sul balcone, vedo la gente passare, gli uccellini che volano, controllo il tempo, se fa caldo..etc. Cinque minuti di sigaretta bastano a ripartire di slancio...e ora? Oggi sono uscito ugualmente sul balcone, mentre lavoravo mi son detto PAUSA...sono uscito, ma mi sentivo un imbecille, che faccio sul balcone senza far niente? senza una sigaretta? Se mi vede qualcuno penserà: "che fa quell'imbecille sul balcone?". Comunque continuo a stare alla larga dal fumo, stavolta sono convinto....vedremo...


Ho cambiato template, l'ho scelto con cura cercando qualcosa che rispecchiasse il tema un po' introspettivo di questo povero blog, ho sistemato con cura la sidebar e reinserito un poco utile contatore di visite, ho fatto in modo che la data dei post si leggesse bene...insomma ho apparecchiato tutto come se si attendessero molti ospiti importanti...peccato che la tavola imbandita sarà per un solo commensale.




Quando morirò chiederò a tre angeli di suonare con me,
con loro canterò e suonerò canzoni dei Beatles,
questo sarò il mio paradiso, suonare per l'eternità...
e sopratutto non pensare a tutte loro...

Non sono sicuramente in un libro di Coelho, e purtroppo non sono neanche in uno di Asimov, viaggi intergalattici e pianeti da colonizzare sarebbe stati il massimo. Per un certo periodo ho pensato di essere in un romanzo di Bach, ma il mio aereo non è mai decollato e il famoso ponte non l'ho ancora trovato...lasciamo stare Follett non sono il tipo per certe avventure, e alla larga anche da Grisham legge e avvocati che disperazione...penso e spero di essere in un romanzo di Kundera, alle volte ne sono sicuro quando vedo i palazzi grigi, qualche insegna decaduta con ancora la falce e martello, un bar in una vecchia baracca di legno e quando guardo di sfuggita i suoi occhi limpidi e trasparenti....poi scorgo un grattacielo, un centro commerciale e tutto svanisce....penso: "stanno bruciando il libro con me dentro." Tu in che romanzo sei?

Non voglio un figlio perchè non ho più nulla da pensare e più nulla da fare. Purtroppo vedo molte persone intorno a me che procreano solo perchè è il momento di farlo, c'è la casa, il lavoro, siamo sposati e ora i figli, almeno uno. E' ovvio ci vuole un figlio perchè altrimenti che si fa? La passione va scemando, servono emozioni, gli anni passano a che penso altrimenti? Allora un figlio, forse due e i figli diventano l'unica ragione di vita, l'unica cosa che ci fa andare avanti....lavoro tanto, ma per dare un futuro a mio figlio, per farlo studiare, per fargli fare questo o quell'altro....non voglio che gli manchi nulla....agendo così siamo buoni genitori? O è solo egoismo? Sarò in grado di rispettare i suoi desideri e la sua libertà?

Perdonami figlia mia se ancora non ti ho fatto nascere, ma non è che non ti voglio, ti amo lo sai e voglio che quando tu sarai qui io possa amarti di amore puro, limpido, distaccato... in modo da poterti sostenere nel tuo cammino ovunque tu sceglierai di andare ... io ti guarderò da lontano e interverrò solo quando tu lo vorrai e se vorrai.

L'altro giorno ho visto un viso, un giovane viso, perchè mi ha tanto sorpreso? Perchè mi ha tanto attratto. Ma quello che mi preme capire è perchè proprio quello? Assomigliava a qualcuno? Mi pare di no, forse l'ho sognato, ma non lo ricordo. Dove nasce tale attrazione? Di visi belli ne vediamo tutti i giorni, ma alle volte, anche se di rado ne capita uno che apparentemente sembrerebbe non aver nulla di particolare, ma ha una forza di attrazione spaventosa....gli occhi si incrociano una volta, forse anche lei pensa la stessa cosa? Non credo, poi una seconda, poi via per sempre con tutti i suoi segreti...addio per sempre...


Chi di noi non ha mai provato un po’ di curiosità sul mondo degli alieni? Chi saranno mai questi strani esseri talvolta rappresentati come dei mostriciattoli con il testone e due occhioni enormi, e talvolta conosciuti sottoforma di dischi volanti? E inoltre, come sono nati? Da dove provengono? Perché ogni tanto, e ultimamente sempre più frequentemente, vengono a farci visita?Sono pochi coloro che si ostinano a non credere a forme di vita extra terrestri, nonostante dal mondo, quotidianamente giungono notizie, foto e video che ci incutono a volte terrore, altre semplicemente sete di conoscenza.E se non ci soffermassimo al solo mondo alieno? Se magari ficcassimo il naso in quegli altri mondi poco conosciuti; ritenuti pericolosi da alcuni, e tutti da scoprire da altri?
Parliamo di Angeli, domande esistenziali sull’aldilà, stranezze che non ci sappiamo spiegare, o le tecniche di comunicazione paranormali. E’ grazie alla rete di Internet che i curiosi potranno fare un salto in quel mondo affascinante, misterioso ma tanto discusso, raggiungibile da qui paranormale. Un portale ricco di informazioni sugli UFO, e su tutte quelle forme di vita o tecniche ritenute paranormali ci offrirà uno spunto in più per dare risposte a quelle domande momentaneamente archiviate. Interessanti e da non perdere sono soprattutto alcune notizie, che solo il sito in questione è in grado di rivelarvi in esclusiva!

Se rischiamo di essere estromessi dagli europei di calcio, come ci piazzeremo nelle Olimpiadi dell’arte e della creatività? L’equivalente della squadra azzurra, in questi campi, è la rete degli Istituti italiani di cultura. Sono ben 88 sparsi in altrettante città di tutti i continenti, da Tirana a Caracas. Dovrebbero essere un punto di riferimento per i nostri connazionali all’estero e una piattaforma di lancio per scrittori, artisti, cantanti.
Ma non fanno bene né l’uno né l’altro mestiere. I dieci istituti più importanti, come Londra, New York o Parigi, sono retti da direttori «di chiara fama» che restano in carica da due a quattro anni. Alcuni si mostrano all’altezza della loro fama, altri no. Ma procurano comunque un danno limitato. Il vero problema è il personale, gli «addetti culturali» e i «contrattisti» che lavorano (o dovrebbero lavorare) alle loro dipendenze.
Gli addetti culturali (due o quattro per ogni sede, di cui molti ex-professori d’inglese o tedesco delle scuole medie in soprannumero, presi in carico dalla Farnesina e spediti nel mondo), per lo più sanno poco della cultura del loro paese e meno ancora del paese in cui si trovano, ma vengono pagati come superesperti (otto-diecimila euro al mese) e si comportano da impiegati statali. Il direttore di un importante istituto racconta di aver convocato una riunione un pomeriggio alle 16,30 con due suoi «addetti» e questi dopo 25 minuti si sono alzati, perché era finito il loro orario giornaliero: «Se no facciamo straordinari e poi ce li deve dare come recupero». Il contratto prevede 36 ore e 17 minuti la settimana di presenza. Ogni minuto in più va a sommarsi al già cospicuo «monte ferie» (42 giorni se la sede è «disagiata», cioè extraeuropea: come se stare a Tokio o a New York comportasse disagi tremendi).
Alcuni di questi signori girano il mondo da vent’anni, cinque anni a Londra, cinque a Buenos Aires, e magari non parlano nemmeno la lingua del posto. Sono i Rom della cultura, un’emergenza per l’erario che il ministro Brunetta dovrebbe affrontare con la stessa «tolleranza zero» che si usa per i campi nomadi. Poi ci sono gli stanziali, legati indissolubilmente a una sede finché morte non li separi: chiamati «contrattisti», sono impiegati che guadagnano circa la metà degli «addetti». Molti sposano indigeni o indigene e si fanno una famiglia in loco, perdendo ogni legame con la lingua e la cultura d’origine. Se gli nomini Ozpetek, Saviano o Cattelan, sgranano gli occhi: loro sono rimasti fermi ai tempi di Pavese e Sofia Loren. Molti non si prestano nemmeno più a fare gli interpreti, ruolo che cedono volentieri ai giovani locali, disposti a lavorare 10-12 ore al giorno per mille euro mensili.
Ci sono per fortuna le eccezioni, funzionari colti e volonterosi, che fanno onore al Paese. Ma devono remare controcorrente in un oceano di mediocrità e di fannullaggine. E i direttori non hanno nessun potere di promuoverli, come non ne hanno di licenziare gli ignoranti. Così, invece di esportare il made in Italy artistico e letterario, diffondiamo nel mondo due prodotti tipicamente nostrani: la burocrazia e l’incultura.

articolo di Riccardo Chiaberge
fonte: riccardochiaberge.blog.ilsole24ore.com

Un altro favoloso video, non annoia mai l'ho visto tante volte e mi fa semre ridere.

Sempre un pò al margine, non è diventato un grande della comicità mondiale, ma a me è sempre piaciuto, ha allietato la mia infanzia e anche oggi continua sempre a farmi ridere.

State cercando informazioni sui Paesi Baltici o state preparando un viaggio in Lituania, Estonia e Lettonia? Se la risposta è si, oppure siete semplicemente curiosi vi indicherò alcuni siti che vi aiuteranno nei preparativi fornendovi preziose informazioni, turistiche, culturali e geografiche. Il primo sito è estlalia.com redatto completamente da un professore universitario esperto di baltistica ha contenuti di altissimo livello. Oltre alle solite banali informazione tipo: "come arrivare", "dove alloggiare" contiene articoli di alto livello che danno un quadro generale di quella che è la cultura baltica con un'interessante sintesi storica comune dei tre paesi. Bella l'introduzione dove viene spiegato l'origine del nome estlalia. Altri articoli di tipo storico-culturale sono poi presenti nelle sezioni dedicate a Vilnius e nella sezione "Lituania Cultura"
L'altro sito che vi indico è fatto più per i turisti irriducibili, quelli alla ricerca di luoghi particolari e meno blasonati, o desiderosi di immergersi completamente nella cultura del paese fino alle viscere. Lituania.ws è un simpatico sito fatto da un italiano che vive in Lituania a Vilnius da diversi anni e da suggerimenti che solo una persona che abita sul posto può dare, hotel Vilnius o in generale hotel Lituania economici, ma al tempo stesso puliti e ben posizionati, indicazioni sui ristoranti a basso costo in cui magniare piatti tipici locali, luoghi meno famosi, ma affascinanti da visitare e tanto altro. L'ultimo sito che vi indico è Lithuania Hotels ottimo per trovare i migliori hotel non solo a Vilnius e in Lituania, ma anche nelle altre città dei Paesi Baltici. Il sito è in inglese ma al momento della prenotazione dell'hotel potrete schegliere anche l'italiano.

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